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Pneumatici usati - I tassi di valorizzazione sono in crescita ovunque

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I pneumatici usati non riutilizzabili (PUNR) non esistono più. Perché? Perché un pneumatico alla fine del ciclo di vita è valorizzabile al 100 % ! Così, la Comunità Europea potrebbe eliminarli prossimamente dall’elenco dei rifiuti, per farne una materia prima secondaria. Serge Palard, responsabile del trattamento dei pneumatici usati per il Gruppo Michelin (al momento dell’intervista, n.d.r.), fa il punto della situazione in Europa.

Quale bilancio fa della valorizzazione dei pneumatici usati?
In generale, in Europa, siamo passati da una situazione in cui ci si chiedeva come eliminare i pneumatici usati ad una in cui si cercano pneumatici da valorizzare! Gli sbocchi sono sempre più numerosi e oggi non abbiamo più nessuna preoccupazione circa la nostra capacità di valorizzare tutti questi pneumatici.

A che punto è l’obiettivo ZERO pneumatici in discarica nell’Europa dei 25 , a metà del 2006?
L’obiettivo preannunciato non è stato raggiunto in tutti i paesi (vedi mappa). Alcuni paesi, sono in ritardo nella messa in atto del sistema di responsabilità del produttore1. Tuttavia numerose nazioni tra cui la Francia sono al 100%.
E, in generale, i tassi di valorizzazione sono in crescita ovunque .

Che ne è del trattamento degli stock storici?
Il decreto « pneumatici usati » non riguarda gli stocks abbandonati. La conseguenza è che nessuno è responsabile della loro raccolta , né della loro valorizzazione. In Francia, Aliapur si è impegnata a trattare, a sue spese, il 10 % di questi stock, che rappresentano 30 000 tonnellate, pari a 4,5 milioni di pneumatici vettura. In tal modo Aliapur desidera dimostrare ,ai professionisti del settore e ai consumatori ,che questo problema potrà essere trattato in modo definitivo e rispettoso dell’ambiente solo se verranno forniti gli opportuni mezzi finanziari.

La società Aliapur è molto attiva in Francia, gli altri paesi europei dispongono di strutture analoghe?
La maggior parte dei paesi dell’Europa dei 25 ha creato delle società di gestione di pneumatici usati. Ultimamente, Michelin ha persino cominciato la raccolta dei pneumatici nei tre paesi baltici e si stanno creando delle strutture. Inoltre, riflettiamo sulla possibilità di creare un’organizzazione europea che coordini il lavoro di tutte queste società. Ciò consentirebbe la condivisione delle migliori prassi, la stipula di contratti di valorizzazione a livello europeo, e persino mondiale, con i maggiori attori e un’ottimizzazione della logistica nelle zone di frontiera.

Aliapur investe 1,4 milioni di euro in programmi di ricerca e sviluppo. Perché?
Questi programmi si prefiggono l’obiettivo di aprire nuovi sbocchi di valorizzazione ai pneumatici usati. Ciò consente di ridurre i costi mediante la messa in concorrenza di numerose soluzioni. Quello che oggi costa di più nella valorizzazione dei pneumatici sono la raccolta e il trasporto. Le società di gestione dei pneumatici usati come Aliapur sono tutte non a scopo di lucro. Pertanto, se i costi di trattamento vengono ridotti, ciò si ripercuote immediatamente sul contributo chiesto agli utilizzatori i. In Francia, nel 2006 per un pneumatico vettura, questo contributo è passato da 2 a 1,85 euro, tasse escluse. Nel 2007, dovrebbe essere di 1,75 euro, tasse escluse.

Un pneumatico che è valorizzabile al 100 %, può essere ancora assimilato a “rifiuto”?
A mio avviso, no. Per questo motivo penso anche che non si possa più parlare di pneumatici usati non riutilizzabili. In realtà, sono « non riutilizzabili » sui veicoli, ma totalmente valorizzati presso i granulatori , le acciaierie, i cementifici, i cantieri dei lavori pubblici o anche le cave. Tra l’altro, l’AFNOR2 ha convalidato una norma che riconosce la gomma triturata, generata dai pneumatici usati, come una vera materia prima. Prossimamente questa norma sarà proposta al Comitato Europeo di Normazione, in modo che possa poi essere applicata in tutti i paesi della Comunità Europea. Inoltre, quest’ultima ha previsto di rivedere entro il 2007-2008 il suo elenco dei rifiuti risalente al 1975. Esistono quindi elevate possibilità che entro due anni i pneumatici usati non vengano più considerati come rifiuti.

  1. Il decreto relativo all’eliminazione dei pneumatici usati (PU) in Francia è stato pubblicato il 29 dicembre 2002 ed ha affermato chiaramente il principio della « Responsabilità del Produttore ». Lo Stato chiede cioè a tutti coloro che immettono pneumatici nuovi sul mercato francese di finanziare la loro raccolta e il loro riciclaggio a monte.
  2. AFNOR: Associazione francese di normazione che gestisce l’elaborazione, l’omologazione e la promozione delle norme.

Cosa si fa dei pneumatici usati?

Il bilancio 2005 della valorizzazione dei pneumatici usati è equilibrato ,con circa un terzo destinato a granulato/polverino, un terzo ai cementifici… Da notare che tra i pneumatici d’occasione ( reimpiego) e i pneumatici ricostruiti, un quinto dei pneumatici usati sarà impiegato nuovamente sui veicoli.

Tasso di valorizzazione dei pneumatici usati in Europa, per paese.

Notizia del: 28-04-2008